Mostra sulla Grande Guerra

Mostra Prefettura Novembre 2014

"..... Nel pensare alla pace dei altri anni mi si straccia il cuore"
La Grande Guerra nelle fonti dell’Archivio di Stato di Trieste e in alcune collezioni cittadine

 

La guerra che affiora dai documenti esposti in questa mostra è quella che colpisce le persone: fin dal titolo, tratto da una lettera inviata dal fronte, che rileva con semplicità lo strazio della nuova condizione rispetto alla vita precedente.
Militari sloveni, croati, italiani e austriaci combattono insieme sullo stesso fronte imperiale, in un conflitto che stravolge la vita degli individui e delle famiglie insieme al tessuto della città.
Con l'entrata in guerra dell'Italia, artigiani o negozianti italiani che da tempo lavoravano e risiedevano pacificamente a Trieste e che fino a poco prima erano buoni vicini di casa, divenuti nemici vengono allontanati e condotti in Austria, nel campo di internamento di Katzenau; accomunati in questo destino ai trentini di sentimenti filo italiani. La ricerca, condotta su una fonte inedita e finora sconosciuta agli storici, permette ora di riallacciare i fili con queste realtà, paradigma di un destino simile a uomini e donne che trovandosi a risiedere per qualsiasi motivo su terreno nemico, vengono privati della libertà di movimento e di iniziativa e costretti dalla guerra a subire lunghi periodi di malattie e stenti, dovendo sacrificare con la libertà, non di rado, la stessa vita.
Non una ricostruzione di battaglie dunque né di spostamenti delle linee del fronte, in questa esposizione, ma un'analisi degli effetti della guerra ricostruiti attraverso le fonti. Tra queste, si è volutamente dato spazio anche alle immagini di fiori, nature morte, insieme a quelle delle baracche e del paesaggio intorno a Katzenau, dipinti nei disegni acquerellati da una internata, che testimoniano la ricerca di preservare, pur in una situazione tanto dura, la propria dignità.
Oltre ai soldati, agli internati e al legame con le loro famiglie, sono esposti molti documenti che provengono dalle scuole cittadine: attraverso il linguaggio burocratico delle circolari traspare l’effetto della guerra nelle case. Si indicano gli accorgimenti per sopravvivere, per nutrirsi con altri alimenti, per aiutare l’esercito al fronte; affiora la preoccupazione per il rischio di sbandamento in tanti ragazzi privi della guida dei padri, arruolati e assenti per così lungo tempo.
La fotografia – che in quegli anni trovava una grande diffusione grazie alle straordinarie innovazioni tecniche maturate a cavallo dei due secoli - ci restituisce il viso, l'espressione, i lineamenti di uomini e donne, giovani e vecchi, militari e civili, e insieme ai documenti rende i loro nomi e le loro vite più vicine a noi, a distanza di cento anni.

Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Trieste
Piazza dell’Unità d’Italia n. 8

Inaugurazione: 8 novembre 2014 alle ore 10 (inaugurazione per invito, a causa dei posti limitati)

Francesca Adelaide Garufi, Prefetto di Trieste
Roberto Spazzali, Storico – Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia
Ester Capuzzo, Storico – Università di Roma La Sapienza
Claudia Salmini – Direttore dell’Archivio di Stato di Trieste
con letture tratte dai documenti esposti
a cura di Sara Alzetta, attrice – associazione ACTIS

Conferenze:

lunedì 10 novembre ore 17.00
Giulio Mellinato, Università degli Studi di Milano-Bicocca
La guerra e la frammentazione della Mitteleuropa: una prospettiva economica

Giovedì 13 novembre ore 17.00
Luciana Palla, Storico
Antonietta Colombatti, Archivio di Stato di Trieste
Gli internati italiani e trentini: percorsi di ricerca a confronto

Visite guidate alla mostra:
sabato 8 novembre ore 16.00
domenica 9 novembre ore 11.00
domenica 16 novembre ore 11.00

Scuole e associazioni possono richiedere visite guidate a:
Cinzia Cannarella, Archivio di Stato di Trieste, tel. 040 064792

La mostra è visitabile fino al 18 novembre nella sede della Prefettura
da lunedì a sabato ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00
domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00

Coordinamento

Claudia Salmini

 

Ricerca e schede

Antonietta Colombatti

Cinzia Cannarella

Chiara Artico

Liliana Bagalà

 

Allestimento

Catia Di Barbora

Francesco Giuliano

 

Grafica

Paola Travan

 

Comunicazione

Margherita Reguitti

Carmelo Bianco

Traduzione dei testi in inglese

Simonetta Freschi

 

e con il supporto di tutto il personale dell’Archivio di Stato di Trieste

 

Prestatori

 

Civici musei di storia ed arte di Trieste

Antonio Paladini

Andrea Di Natale

Silvano Boschin

Paola Dessanti e Dario Motta

Pierpaolo Dorsi

Catia Di Barbora

Antonietta Colombatti

Collaboratori

 

Soprintendenza archivistica per il Friuli Venezia Giulia

Fabio Polvi

Diana De Rosa